Rugby: Italia da sogno, Francia battuta a Roma

Esordio (con)vincente nel Sei Nazioni per il XV di Brunel L’Irlanda sorprende il Galles, bene l’Inghilterra

di Gabriele Farina (@Gabri3_0)

Sergio Parisse, capitano dell'Italia, schiaccia a terra la prima meta contro la Francia (fonte immagine: lottovolante.plnet.forumcommunity.net)

Sergio Parisse, capitano dell’Italia, schiaccia a terra la prima meta contro la Francia (fonte immagine: lottovolante.plnet.forumcommunity.net)

Alles les Blancs!, gli azzurri, in maglia bianca per l’occasione, sconfiggono a Roma i vicecampioni del mondo nell’esordio del Sei Nazioni 2013. Man of the match, Luciano Orquera.

Il risultato dello Stadio Olimpico non deve stupire. Come gli stessi “addetti ai lavori” hanno dichiarato nei giorni scorsi, nello spogliatoio italiano c’è grande fiducia nei propri mezzi.

Lo ha dimostrato l’incontro contro i transalpini, non esattamente un avversario facile. Chiedere alla Nuova Zelanda per saperlo meglio. Al di là del risultato finale (23-18), l’elemento che risalta dalla gara contro i Galletti (e che forse ha più entusiasmato il numeroso pubblico presente a Roma) è la mentalità di Parisse & Co.

Gli azzurri di bianco vestiti sono scesi in campo con il piglio della grande squadra, concedendo il vantaggio solo nella parte finale del primo tempo e, soprattutto, continuando ad attaccare anche sul +5 a meno di cinque minuti dal termine, quando un contrattacco avversario avrebbe potuto regalare il sorpasso (in caso di meta trasformata).

Così non è stato. Gli ospiti – tra i favoriti alla vittoria del torneo – hanno spinto nel finale, sbattendo però sul muro difensivo azzurro. Thrilling nell’ultimo minuto, con i  francesi a pochi metri dalla linea di meta e in vantaggio di un uomo. La “diga” è riuscita ad arginare gli attacchi e far scorrere l’ovale oltre la linea, decretando così dell’incontro.

Una gara in cui tutti gli atleti italiani hanno onorato l’impegno, primo tra tutti Luciano Orquera. L’uomo che avrebbe potuto regalare uno storico pareggio contro l’Australia dona al pubblico di casa una prestazione notevole, con un drop e il 100% sui calci piazzati. Meglio del diretto avversario Michalak, i cui kick non sempre raggiungono i pali.

Come nella migliore delle storie, è il capitano ad aprire la gara, con una meta che conclude un’azione di squadra. Orquera, nemmeno a dirlo, realizza la trasformazione. Dopo cinque minuti, l’Italia è già avanti (7-0).

Gli ospiti si riportano sotto con un try di Picamoles, non convertito però da Michalak. È un’Italia che non molla e il suo impegno è premiato meno di cinque minuti dopo ancora da Luciano Orquera, con il suo preciso drop.

Gli azzurri giocano a viso aperto, la gara è affascinante. Fall aggiunge pepe in coda alla prima frazione, e stavolta il numero 10 trasforma per il sorpasso francese (13-15).

Il giocatore di Tolosa ha la possibilità dell’allungo con due calci di punizione a inizio ripresa, ma solo il primo centra i pali. Si teme che l’Italia crolli alla distanza, ma ciò non accade. Castrogiovanni regala il pareggio agli azzurri con una meta di potenza, prima che LO trasformi per il sorpasso.

Poi, il preciso drop di Burton e una pressione continua, in avanti e in difesa, sino al fischio finale che consente alla squadra di Brunel di ottenere i primi, meritati punti del Sei Nazioni 2013.

Una vittoria meritata, non potevamo cominciare meglio di così’, dichiara al termine capitan Parisse.

Il torneo si era aperto sabato con la sorprendente vittoria dell’Irlanda sul campo del Galles. Sorprendente perché i Dragoni Rossi avevano conquistato tutte le gare dell’anno precedente, non perché il risultato non fosse meritato. Spinti da O’Driscoll e supportati dai calci di Sexton (3 trasformazioni e 3 punizioni al termine), i Verdi conducevano già 23-3 all’intervallo, in un Millenium Stadium che dovrà presto dimenticare i primi minuti del torneo dei campioni in carica.

I beniamini di Cardiff si riportano sotto sino al 30-22, ma non basta. Vittoria con più di un break e due punti per l’Irlanda.

Più facile il percorso dell’Inghilterra, che supera in relativa scioltezza la Scozia con il risultato di 38-18. Mete di Twelvetrees (all’esordio con la casacca dei Whites), Ashton, Parling e Care, a cui si aggiungono i 18 punti di Owen Farrell. Per la Scozia, otto punti per Laidlaw e le mete di Maitland e Hogg.

Gli Highlanders saranno il prossimo ostacolo degli Azzurri. Appuntamento a Edimburgo il sabato prossimo per la prima gara del secondo turno. Per la Francia e il Galles l’impegno di Parigi sarà un motivo di riscatto, mentre a Dublino Irlanda e Inghilterra cercheranno importanti conferme.

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4 risposte a “Rugby: Italia da sogno, Francia battuta a Roma

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