Basket: Acea Roma brutta e vincente

La Virtus rimonta nell’ultimo quarto e dopo 2 ko torna alla vittoria: 64-66 a Caserta

di Samuele Perotti
Twitter: @SamuelePerotti

Phil Goss, 13 punti e 4 assist ieri a Caserta (fonte immagine: dailybasket.it)

Phil Goss, 13 punti e 4 assist ieri a Caserta (fonte immagine: dailybasket.it)

I due punti in classifica sono l’unica nota positiva della trasferta campana. Gli uomini di Calvani sono apparsi svagati, molli e quasi presuntuosi per tre quarti di partita, poi nel finale con un pizzico di fortuna hanno vinto il match. L’Acea Roma per tutta la partita ha infatti faticato a trovare soluzioni alternative a Lawal, che ha sfoggiato la peggior prestazione stagionale. Una prova che fa suonare più di un campanello d’allarme (visti i due ko precedenti): la squadra sembra stanca e soprattutto non più umile come in passato. Intanto 6’ e primi 2 punti in Serie A per il neo acquisto Aden.

Come troppo spesso accaduto in questa stagione, l’Acea Roma parte malissimo. Svagata in difesa e senza idee in attacco, così, i capitolini si ritrovano sul -12 (19-7). I 4 punti nel finale di Bobby Jones lasciano in partita gli ospiti. Caserta pressa con due uomini sulla palla, marca stretto le bocche da fuoco avversarie e domina sotto canestro grazie ad Akindele (6 punti) e Jonusas (9 punti) che annullano Lawal. Il centro nigeriano soffre come non era mai successo in questa stagione e realizza una prova molto negativa (8 punti, 6 rimbalzi).

L’avvio del 2° quarto sembra promettente. Trascinata da Bobby Jones, cattivo in difesa ed efficace al tiro, l’Acea si riporta sul -2. L’americano è uno dei più positivi: si prende sin troppe responsabilità, lotta e di fatto tiene a galla i suoi. Alla fine per lui 9 punti e 5 rimbalzi. Tutto questo risulta un fuoco di paglia: Roma non è ancora concentrata in difesa e soprattutto attacca senza criterio. Caserta chiude bene le maglie dell’area, i capitolini tengono troppo palla in mano e alla fine non possono che affidarsi a soluzioni forzate e tiri da tre (anche Lawal tenta dall’arco). Tre triple consecutive (due di D’Ercole) negli ultimi 2’ portano la Virtus al riposo lungo sul 36-41.

Pino Sacripanti per l’ennesima stagione sta mettendo a segno un ottimo campionato, nonostante la  pessima situazione societaria. Il coach canturino trae il meglio dai suoi uomini, come ha fatto ieri con Akindele (10 punti, 9 rimbalzi) che ha annullato Lawal e Czyz. Straordinaria la prova di Jelovac, che mette a segno 17 punti e 8 rimbalzi ed è una continua spina nel fianco di Roma. Solide anche le prove di Stefano Gentile, fortissimo in penetrazione (11 punti, 4 assist) e di Mordente, che grazie alla sua esperienza punge nei pochi minuti in campo. L’unica nota negativa per i campani è il calo fisico e soprattutto mentale di inizio ultimo quarto che ha segnato le sorti del match.

Il solito cambio di ritmo del terzo periodo stavolta della Virtus non c’è. I raddoppi sul pick and roll dei campani tolgono sicurezza agli ospiti, che faticano a trovare soluzioni alternative. Datome, al ritorno dopo l’assenza per infortunio contro Milano non è in forma: in difesa è molle e in attacco fatica a trovare il canestro (7 punti, 1/5 dal campo). Anche Jordan Taylor non entra in partita e il gioco latita, come dimostrano i 5 palloni consecutivi persi in attacco. L’emblema di questa difficoltà è l’ultimo attacco quando Taylor realizza ma vede annullato il suo canestro per un’interferenza offensiva di Lawal.

L’Acea rimette tutto in ordine ad inizio ultimo quarto con un parziale di 13-0. Czyz abulico per tutto l’incontro con una poderosa schiacciata impatta sul 57-57. Taylor, Goss e D’Ercole sono i protagonisti del sorpasso. Il play si riprende e detta i tempi delle giocate. L’azzurro segna 11 punti e dopo i rimproveri della settimana scorsa rimedia i complimenti di Calvani: “Sono molto soddisfatto della sua prova, ha guidato la squadra con estrema maturità riuscendo ad avere una pericolosità offensiva personale”. D’Ercole si dimostra sempre più il sesto uomo: non solo è il miglior difensore ma spesso trova il tiro giusto (11 punti, 3/5 da 3). La guardia è fondamentale con la sua esperienza: 13 punti e 4 assist.

Negli ultimi minuti la Juve accorcia con una tripla dell’ex Mordente (64-66). Nel possesso successivo Datome prima strappa un rimbalzo offensivo, poi non centra il bersaglio con una tripla in ritmo. Undici secondi e palla in mano per i padroni di casa che hanno due occasioni per portare il match al supplementare, ma prima Jelovac e poi Akindele non trovano il canestro. Terza sconfitta consecutiva per Caserta, che resta a 16 punti raggiunta dalla Vanoli Cremona, prossima avversaria dell’Acea Roma.

Juve Caserta-Acea Roma 64-66 (20-14, 41-36, 57-49)
Juve Caserta: Maresca 3, Jonusas 11, Mordente 8, Marzaioli ne, Marini ne, Michelori, Mavraides 4, Akindele 10, Sergio, Gentile 11, Cefarelli ne, Jelovac 17. All. Sacripanti
Acea Virtus Roma: Goss 13, Jones 9, Tambone ne, Tonolli ne, Gorrieri ne, D’Ercole 11, Aden 2, Datome 7, Taylor 11, Lawal 8, Czyz 2, Lorant 3.All. Calvani

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