Tennis: un italiano re di Wimbledon

Il 17enne marchigiano Gianluigi Quinzi vince il torneo Juniores all’All England Club di Londra e diventa il secondo italiano di sempre a vincere la rassegna giovanile

di Gabriele Farina
@Gabri3_0

Gianluigi Quinzi bacia il suo trofeo (fonte immagine: RR6, Wikimedia Commons)

Gianluigi Quinzi bacia il suo trofeo (fonte immagine: RR6, Wikimedia Commons)

Wimbledon torna a parlare italiano. Ventisei anni la vittoria di Diego Nargiso, un altro tennista tricolore scrive il suo nome nel torneo Juniores del più celebre appuntamento di tennis mondiale. È Gianluigi Quinzi, veneto di nascita, marchigiano di adozione, 17 anni e una maturità “fuori categoria”.

Il giovane mancino azzurro ha conquistato la finale contro Hyeon Chung, vincendo 7-5 7-6 (2). Gara combattuta, quella contro il sudcoreano, decisa solo al tie-break del secondo set. Nel primo parziale l’allungo fondamentale è stato portato sul 5-5. Sul secondo, Quinzi è stato bravo a resistere al tentativo di rimonta dell’asiatico Alla fine, quando sul 6-2 per l’italiano, l’attacco avversario si è fermato a rete, è potuta partire l’esultanza per il giovane cresciuto a Porto San Giorgio. Significativa la scena dell’abbraccio finale prima della gioia piena, segno di fair play che è sempre bello apprezzare.

Un talento in erba, scoperto all’età di 8 anni nella scuola del celebre Nick Bollettieri e “patrocinato” da Adriano Panatta, uno dei quattro italiani ad aver conquistato una Coppa Davis. Un trofeo nel destino del giocatore: l’anno scorso, infatti, è stato lui a vincere il match decisivo per la Coppa Juniores contro l’Australia, portando per la prima volta la “mini-insalatiera” nel nostro Paese. Pensare che il natio di Cittadella aveva cominciato la sua carriera sportiva facendo sci alpino, ottenendo anche un podio nella coppa del Trentino. Poi, il possente mancino (oggi oltre 1,85 di altezza) ha scelto le discese a rete.

Il suo mito è Rafa Nadal e qualche fondamentale sembra averlo appreso dallo spagnolo, visto che si è aggiudicato il suo primo torneo dello Slam (circuito Juniores) senza perdere nemmeno un set. Partito con la testa di serie numero 6, ha battuto in sequenza la wild card inglese Samm Butler (6-1 6-1), il tedesco Johannes Haerteis (6-3 7-5), il francese Johan Sebastien Tatlot (6-1 6-1), il serbo Nikola Milojević (6-4 4-3) e l’inglese Kyle Edmund in semifinale.

Il suo miglior risultato, prima del colpo inglese, era stato il raggiungimento delle semifinali, sempre sul prato più celebre del mondo, lo scorso anno. Per lui anche diversi quarti in circuiti dello Slam Juniores. Un traguardo tagliato per tre volte: quest’anno agli Open d’Australia e di Francia, nel 2012 agli Open degli Stati Uniti. Lo scorso 17 giugno era stato nominato miglior giocatore del ranking di categoria e tutto fa pensare che la sua posizione attuale (settimo posto) possa migliorare ancora.

Il nome di Quinzi si aggiunge a quello di Ivan Lendl (che ha vinto la competizione giovanile nel 1978), Pat Cash (vincitore nel 1982) e Roger Federer, che ha fatto sua la rassegna nel 1998. Talenti di fama internazionale, di cui il giovane azzurro può ambire di raggiungere la carriera. Sono passati appena pochi anni dal suo esordio e il tempo di bilanci non è sicuramente adesso. Potrà maturare ancora, il tennis italiano lo aspetta. Di certo, da adesso è iscritto anche lui nell’albo d’oro del torneo “green” di tennis più prestigioso del mondo.

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