Rugby, esordio nero per l’Italia nel Sei Nazioni

Nel primo match del Sei Nazioni 2015 azzurri sconfitti 3-26 in casa contro i campioni in carica dell’Irlanda. Un esordio da mettere già alle spalle: sabato si gioca in Inghilterra

di Gabriele Farina

(fonte immagine: ilsole24ore.com)

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Ma non eravamo pronti a sputare sangue? L’Italia del rugby ha mostrato tutti i suoi limiti nella partita d’esordio del Sei Nazioni 2015. Un 3-26 che non ammette repliche contro i campioni in carica dell’Irlanda.

Gli azzurri hanno disputato un primo tempo arcigno in difesa, denotando però tante imprecisioni. Errori sfruttati appieno dal “cecchino” Ian Keatley, autore di tre calci nella sola prima frazione. Il pubblico di Roma può gioire per la punizione a fil di sirena dell’italo-neozelandese Kelly Haimona, ma l’impressione è che la diga stia per cedere.

Così sarà in effetti. Nella ripresa è ancora Keatley a far volare l’ovale tra i pali, prima delle mete (entrambe trasformate) realizzate da Conor Murray e dal capitano Paul O’Connell. “L’Italia nella partita d’esordio è fortissima – aveva raccontato il secondo alla vigilia della gara – sarà l’incontro più duro del torneo. Appare difficile che sarà così, mentre i margini di miglioramento per la squadra di Jacques Brunel sembrano notevoli.

La meta annullata a Haimona per un presunto tocco in avanti del capitano azzurro Sergio Parisse (un caso di geometria paragonabile a Juventus-Milan) non può essere un alibi per una squadra apparsa stanca nella seconda frazione. “Sputeremo sangue fino all’ultimo minuto“, s’era augurato lo stesso Parisse alla vigilia. Se il 2013 era stato il miglior anno della storia recente italiana, la scorsa avventura nel Sei Nazioni aveva portato solo sconfitte.

Gli Azzurri speravano d’invertire la tendenza contro l’ultima squadra sconfitta nel massimo torneo continentale. Era il 16 marzo 2013. D’allora sono passati quasi due anni. Con quella di ieri sono sei le partite senza vittorie nella competizione. Dopo la “sbiancata” del 2014, ora la nazionale farà visita all’Inghilterra.

Un impegno senz’altro più gravoso dell’esordio contro i campioni in carica. Non solo perché i Bianchi hanno vinto al Millennium Stadium, tana dei Dragoni del Galles, al termine di una rimonta d’altri tempi. I Rossi, avanti 16-8 all’intervallo, sono stati sconfitti 21-16. La Nazionale della Rosa non ha mai conosciuto sconfitte contro gli Azzurri e a Twickenham fanno fatica a batterli persino i campioni assoluti della Nuova Zelanda.

Dopo la visita in terra inglese, gli Azzurri supereranno il Vallo d’Adriano per affrontare la Scozia. Forte il desiderio di rivincita, per Parisse e soci, dopo il 20-21 dello scorso anno all’Olimpico. Gli Highlander hanno ceduto alla prima contro la Francia a Parigi. Primo tempo equilibrato (9-8), poi i transalpini hanno controllato e chiuso con i calci di Camille Lopez (unico marcatore dei Galletti).

Risultati: Italia-Irlanda 3-26, Galles-Inghilterra 16-21, Francia-Scozia 15-8.

Classifica: Irlanda (differenza punti 23), Francia (7) e Inghilterra (5) 2; Galles (-5), Scozia (-7) e Italia (-23) 0.

Prossimo turno (sabato 14 febbraio): Inghilterra-Italia (ore 15.30), Irlanda-Francia (18); (domenica 15, ore 16) Scozia-Galles

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