Ghigliottina.it e Cesvi: Diritto al cibo per tutti #5

Quinto appuntamento con “Diritto al cibo per tutti”, la rubrica di Ghigliottina.it in collaborazione con Cesvi, organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente

(a cura della redazione)

Progetto sulla sicurezza alimentare in Uganda (fonte immagine: ©Fulvio Zubiani)

Progetto sulla sicurezza alimentare in Uganda (fonte immagine: ©Fulvio Zubiani)

Cesvi lancia il contest “La tua ricetta contro lo spreco”

Cosa fare con la pasta avanzata dalla cena dell’altro giorno? E con il pane che non abbiamo finito? E con il petto di pollo che abbiamo cucinato in (troppa) abbondanza?

È inevitabile buttare tutto nella spazzatura? Certo che no. E non è neanche necessario riutilizzarlo così com’è: basta solo un po’ di fantasia e gli avanzi possono diventare un nuovo piatto gustoso.

Secondo la FAO, ogni anno vengono sprecati 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, che rappresentano 1/3 della produzione totale destinata al consumo umano. Lo spreco alimentare riguarda anche e soprattutto i consumi privati. La ricetta contro lo spreco deve iniziare nelle nostre case, riguardare i nostri consumi quotidiani: dobbiamo  costruire un argine contro lo spreco alimentare. Ciò che viene sprecato può essere riutilizzato e riacquisire valore!”, dichiara Valentina Prati, Responsabile Cesvi della Campagna Food Right Now.

Lo spreco di cibo diminuisce inutilmente la disponibilità di risorse idriche, agricole ed energetiche, aumentandone il prezzo e mettendo in difficoltà le popolazioni più povere del mondo. È possibile distinguere tra due tipologie di spreco di cibo. Food losses: ossia le perdite che si determinano a monte della filiera agroalimentare, principalmente in fase di semina, coltivazione, raccolta, trattamento, conservazione e prima trasformazione agricola. Food waste: ossia gli sprechi che avvengono durante la trasformazione industriale, la distribuzione e il consumo finale.

Lo spreco alimentare è un fenomeno che pone interrogativi sugli squilibri di consumo nel mondo e sulla disparità sociale tra chi spreca e chi non ha da mangiare. La FAO indica che sono 222 milioni le tonnellate di cibo buttato nei Paesi industrializzati, una cifra pari alla produzione alimentare dell’Africa Subsahariana (circa 230 milioni di tonnellate). 

In Italia  si sprecano annualmente 149 kg di cibo per persona. È interessante notare come la crisi economica abbia ridotto lo spreco di cibo del 57%. Per risparmiare, gli italiani hanno iniziato a programmare meglio le proprie spese ed i propri consumi, riducendo le quantità acquistate, riutilizzando gli avanzi e prestando maggior attenzione alle scadenze.

contestLe perdite e gli sprechi di cibo avvengono a diversi livelli del percorso dalla produzione al consumo finale. Possono verificarsi a livello di produzione e raccolto, a causa di intemperie, di malattie o infestazioni, o a causa di difetti nel sistema di coltivazione o trasporto. Può verificarsi invece durante la trasformazione dei prodotti, che produce gli scarti della produzione alimentare. Gli scarti possono anche avvenire nella fase di distribuzione all’ingrosso, dove il cibo resta invenduto perché non corrisponde ai canoni estetici dei compratori. La ristorazione e il consumo domestico, in ultimo, creano scarti alimentari a causa delle porzioni eccessive, della mancata consumazione degli alimenti entro la data di scadenza e di difficoltà ad interpretare l’etichetta e le indicazioni relative alla consumazione (Fonte: SlowFood).

Per sensibilizzare i più giovani rispetto alla gravità di questo fenomeno, Cesvi ha deciso di lanciare su Facebook un vero e proprio contest culinario contro lo spreco. Per partecipare bisognerà riassumere in massimo 4 passaggi una ricetta che deve prevedere il riutilizzo di alimenti ‘salvati’ dalla spazzatura, fotografarla e inviarla a frn@cesvi.org. In questo modo, attraverso i social network, Cesvi vuole sottolineare che ci sono tante piccole azioni quotidiane che noi cittadini e consumatori possiamo mettere in atto per ridurre lo spreco alimentare: scegliere solo prodotti di stagione, magari locali, e imparare a cucinare quello che c’è, usando avanzi e scarti ed evitando porzioni eccessive”, spiega Sara Ruggeri, Social Media Manager di Cesvi.

Leggi il regolamento completo per conoscere le date e le modalità di partecipazione e votazione del vincitore.

Per domande o informazioni, scrivi a frn@cesvi.org

Per informazioni e idee, leggi il nostro Ricettario Sostenibile.

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