Cucine di strada per le vie di Roma

Dall’8 all’11 ottobre il quartiere romano della Garbatella ospiterà “Cucine di strada per le vie di Roma”, una manifestazione all’insegna del buon gusto e della riscoperta delle tradizioni. Ghigliottina.it è media partner dell’evento, organizzato da “I sarti del gusto” e “La compagnia della Terra Alta”

di Graziano Rossi

cucine strada roma 2015Immaginate un quartiere di Roma che per quattro giorni sarà felicemente invaso da banchetti e stand dove poter assaggiare specialità della cucina italiana e riscoprire le tradizioni gastronomiche (e non solo) del nostro Paese e avrete “Cucine di strada per le vie di Roma“.

Da giovedì 8 a domenica 11 ottobre la Garbatella ospiterà la manifestazione coinvolgendo vie e piazze storiche del quartiere, in un percorso che parte dal Farmer’s Market, il mercato al coperto della zona, fino al Parco Nobels (a fine articolo la mappa). Sul sito cucinedistrada.it è possibile scovare i “mangiari”, provenienti da tutta Italia, che popoleranno le vie del quartiere, mentre sul palco centrale di piazza Damiano Sauli sono previsti dibattiti e workshop.

Ghigliottina.it è media partner dell’evento e per l’occasione abbiamo fatto due chiacchiere con Walter del Greco, responsabile della comunicazione di “Cucine di strada”.

“Cucine di strada per le vie di Roma” arriverà alla Garbatella tra pochi giorni. Perché un evento di questo genere proprio in questo quartiere?
La scelta del quartiere della Garbatella è stata fatta in base a tante credenziali distintive del quartiere. La prima riguarda la storia del quartiere che gravita attorno alla storia delle osterie tipiche romane. Il nome stesso del quartiere deriva dall’epiteto con il quale si indicava la migliore osteria del quartiere “Garbata Ostella”. La seconda è per la conformazione del quartiere, con abitazioni piccole e non troppo alte, ognuna diversa dalle altre. La divisione in lotti e viottoli interni ricrea un’ambientazione tipica paesana, calorosa, adatta ad un evento come che rievoca e porta in piazza i mangiari d’Italia. E poi la posizione centrale: la Garbatella all’interno della città di Roma è raggiungibile da qualsiasi punto della capitale anche con i mezzi pubblici e, persino, in bici.

Durante i quattro giorni di festa decine di “mangiari”, vale a dire gli artigiani della cultura culinaria, arriveranno da tutta Italia per farsi conoscere. Quanto è importante riscoprire le tradizioni del nostro Paese in un’epoca in cui il cibo si è fatto globale?
Riscoprire le tradizioni ha valore unico e di grande rilevanza per la storia del Paese. Attraverso un singolo alimento o attraverso la modalità di preparazione emerge un tratto distintivo di un luogo, di una città o anche di un piccolo paese. Un singolo “mangiare” può rievocare un momento storico, con riferimenti alla cultura contadina. Come sappiamo molti prodotti tipici derivano dalla cucina della povertà in cui si era costretti a cucinare quello che si aveva a portata di mano. Per esempio a Roma abbiamo “la pajata”. Altri mangiari derivano da tradizioni antiche anche centinaia di anni: vedi il pani câ meusa, italianizzato come “pane con la milza”, della tradizione gastronomica palermitana la quale origine sembra risalire al Medioevo. Il motto al quale siamo legati è “La storia del cibo di strada è la storia del mondo”.

I prodotti della cucina italiana hanno sempre avuto un fascino particolare, tanto che le arti li rappresentano sempre di più e sempre meglio. Ci puoi parlare degli eventi di questo genere che ci saranno durante “Cucine di strada”?
Le arti e le discipline che si sono accostate al cibo nella storia sono molte. Se parliamo di letteratura basti pensare a tutti testi dedicati ad esso già in epoca latina i cosiddetti “De re rustica”, titolo con il quale sono conosciuti vari trattati di agronomia del mondo latino di Marco Terenzio Varrone, Lucio Giunio Moderato Columella, Marco Porcio Catone. Se parliamo di arte pittorica la raffigurazione del cibo è iniziata nell’epoca romana, con immagini riconducibili al genere della natura morta di Vitruvio. Se passiamo in rassegna tutti gli artisti che hanno dedicato il loro talento alla raffigurazione del cibo all’interno delle loro opere, da Leonardo Da Vinci al Tintoretto, da Carracci al Caravaggio, comprendiamo quanto il cibo sia protagonista dell’arte. Abbiamo voluto dedicare anche noi di “Cucine di strada per le vie di Roma” uno spazio in cui arte e cibo si fondono. All’interno del Farmer’s Market del quartiere della Garbatella vi saranno tre realtà romane che esporranno opere pittoriche e fotografiche. Saranno presenti la cucina e le antiche botteghe artigianali della Capitale, attori a tavola tra surreale e grottesco con immagini che coinvolgeranno e sedurranno e ancora, il mangiare dipinto: ci sarà la prima tappa di una mostra itinerante di pittori che rappresentano piatti e gusti, il cibo come natura viva e reale per assaporare l’arte, i colori, la vita. E poi si sa… il “Cibo è Arte”.

Cucine di Strada per le vie di Roma
8-11 ottobre 2015
Giovedì 8 dalle 19 alle 24
Venerdì 9 dalle 19 alle 24
Sabato 10 dalle 12 alle 24
Domenica 11 dalle 11 alle 22

Come arrivare

In metro
fermata Garbatella – Linea B
dalla stazione metropolitana si raggiunge via Francesco Passino a piedi con una passeggiata di 500 metri  oppure prendendo gli autobus:
673 da fermata metro B fino a fermata Piazza Bartolomeo Romano
669 da fermata via Pullino fino a fermata Piazza Bartolomeo Romano

In Autobus
Le linee che raggiungono l’area dell’evento sono:
670, 673, 669, 714, 715, 716, 30, 160, 671, 792, 30, 717, 130F, n9

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