Toulouse-Lautrec, un bohémien all’Ara Pacis di Roma

Fino all’8 maggio 2016 l’Ara Pacis di Roma ospita le opere dell’artista francese Henri de Toulouse-Lautrec, celebre per i suoi manifesti e stampe del XIX e XX Secolo. Il pittore simbolo della Parigi bohèmien di fine Ottocento

di Marica Romeo

StampaLa raccolta di opere di Henri de Toulouse-Lautrec conservata al Museo di Belle Arti di Budapest finalmente in mostra al Museo dell’Ara Pacis di Roma, con circa 170 litografie che ripercorrono la vita dell’artista (Albi 1864 – Saint Andrè du Bois 1904).

La vita di Touoluse-Lautrec, seppur breve poiché morto a soli 36 anni, è stata ricca di avvenimenti. Nel 1872 decide di diventare pittore e si trasferisce a Parigi con la madre. Inizia così a prendere lezioni da Renè Princeteau, pittore sordomuto amico del padre. Intraprende questo percorso pittorico per evadere dalla noia della vita quotidiana dovuta ad una malattia ereditaria: una forma congenita di nanismo. Rimane affascinato e colpito dalla frequentazione di un preciso quartiere parigino: Montmartre. Tutta la sua arte ne risente fortemente dando alla luce la realizzazione di alcune sue opere famose come la litografia “Moulin Rouge. La Goulue”.

Nelle sue litografie troviamo rappresentazioni di cabaret, personaggi stravaganti, diseredati, viveur, prostitute, borghesi, cantanti e attori. Quasi tutte le opere di Touoluse-Lautrec sono riconducibili alla vita notturna e ai locali della zona di Montmartre. Attraverso questa ricca esposizione di opere è possibile conoscere a tutto tondo l’opera grafica dell’artista francese: manifesti, illustrazioni, copertine di spartiti e locandine, alcune delle quali sono autentiche rarità perché stampate in tirature limitate, firmate e numerate e corredate dalla dedica di Toulouse-Lautrec.

La peculiarità della sua arte è il voler rappresentare l’umanità più disparata, illustrata in momenti quotidiani o di divertimento. Rimasto incantato dalla borghesia francese di quell’epoca non può far altro che riprodurla nelle sue litografie enfatizzandone le caratteristiche. I soggetti che rappresenta sono di una bellezza semplice, dai contorni volutamente sfumati e colti in momenti dissoluti, dai colori forti e spregiudicati e privi di abbellimenti. Riesce a rendere i volti dell’imperfezione in qualche modo perfetti.

Henri Toulouse-Lautrec

Henri Toulouse-Lautrec

Un’altra caratteristica interessante dell’arte di Toulouse-Lautrec è la tecnica pittorica: la litografia. Ideata da Alois Senefelder nel 1878, è basata su una matrice di pietra porosa sopra la quale viene realizzata, tramite matite o inchiostri particolarmente grassi, l’opera da stampare. Questa tecnica conobbe una grande diffusione nell’Ottocento, ma l’utilizzo che se ne fece sia nel campo dell’illustrazione per libri che dei manifesti pubblicitari fu sempre più spinto con lo sviluppo della sua evoluzione a colori, la cromolitografia. I vantaggi della litografia e della cromolitografia erano dovuti alla matrice in pietra, che garantiva economicità di realizzazione e la possibilità di ottenere molte copie di ogni incisione, così da permetterne un’ampia diffusione a scopo pubblicitario.

La mostra all’Ara Pacis è suddivisa in cinque sezioni:

  • Notti Parigine; la vita notturna parigina di fine secolo, i caffè-concerto e i cabaret (Al Moulin Rouge: La Goulue e sua sorella, 1892; L’inglese al Moulin Rouge, 1892; Caudieux, 1893).
  • Le Dive: la pubblicità realizzata nel 1891 per il Moulin Rouge con La Goulue, una ballerina all’epoca molto popolare. Stampe e litografie del suo amico cantautore e cabarettista francese Aristide Bruant (1851-1925). la celebre stella del cabaret parigino Jane Avril, (1868- 1943), raffigurata in diversi manifesti pubblicitari.
  • Le donne della notte (Alloggerò in un bordello…): è esposta una serie di cromolitografie del 1896 intitolata Elles, considerata una delle opere migliori dell’artista, in cui sono raffigurati con insolita empatia i momenti più intimi del mondo dei bordelli (Donna alla tinozza e La clownessa seduta, Mademoiselle Cha-U-Kao entrambe del 1896). Il grande palco (1897).
  • A teatro (Non importa quale sia lo spettacolo. A teatro sto sempre bene…): sono esposti disegni di scene teatrali (Il palco dal mascherone dorato, 1893). È esposto il busto audacemente erotico stampato in otto colori di Marcelle Lender, l’attrice del Théâtre des Variétés (Busto di Mademoiselle Marcelle Lender, 1895). Nelle sue scene teatrali Lautrec riesce a rendere l’intensità dei drammi e delle commedie con movimenti efficaci ed energici contrasti di luci e ombre che traggono ispirazione sia dalle xilografie giapponesi sia dai palchi teatrali di Daumier (Idillio principesco, 1897).
  • Con gli amici: nel 1895 disegna un manifesto per la rivista (La Revue Blanche, 1895).
    In questa sezione sono illustrati alcuni aspetti della vita privata dell’artista: la passione per le corse dei cavalli a Longchamp (Il fantino, 1899), le gite quotidiane al Bois de Boulogne (Gita in campagna, 1897) e l’amore per una sconosciuta a bordo di una nave, seduta su una sedia a sdraio (La passeggera della 54 o Passeggiata in yacht, 1895).

Henri Toulouse-Lautrec è un’artista che ha fatto con la sua arte una pubblicità d’altri tempi con il messaggio che anche l’imperfezione ha una sua perfezione.

Toulouse-Lautrec
La collezione del Museo di Belle Arti di Budapest
Museo dell’Ara Pacis, Roma – fino all’8 maggio 2016
Info e orari: arapacis.it

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