Tennis, il doppio trionfo azzurro di Lorenzi e Fognini

A Kitzbühel e Umago vittorie da ricordare per Paolo Lorenzi, al primo successo ATP in carriera, e Fabio Fognini, al quarto titolo. E per la prima volta due italiani conquistano un torneo nello stesso fine settimana

di Graziano Rossi
su Twitter @grazianorossi

La gioia di Paolo Lorenzi (fonte immagine: repstatic.it)

La gioia di Paolo Lorenzi (fonte immagine: repstatic.it)

Non capita spesso di poter parlare di due vittorie italiane nel tennis (sia maschile che femminile) in poco tempo, fatta eccezione per l’ultimo weekend, nel quale Fabio Fognini (a Umago, in Croazia) e Paolo Lorenzi (a Kitzbühel, in Austria) hanno ottenuto, chi per un motivo, chi per un altro, importanti successi.

E mentre per il n° 1 azzurro si è trattato del quarto titolo in carriera nel circuito maggiore, per il 34enne romano ma toscano d’adozione è stato il primo traguardo raggiunto in un torneo che non fosse Challenger o Future. Partiamo proprio dal successo di Paolo Lorenzi e dal record ottenuto sulla terra rossa di Kitzbühel: nessuno prima dell’azzurro aveva vinto il primo titolo in carriera a quasi 35 anni (34 anni e 7 mesi per l’esattezza).

E se c’è una caratteristica che rende Lorenzi così bravo nel giocare a tennis è il suo non essersi mai arreso per tutti questi anni, arrivando a conquistare un successo così importante a un’età – dal punto di vista sportivo – non certo freschissima, quando il circuito (maggiore e minore) brulica sempre più di ragazzini pronti a far cadere giù dal trono un Federer, Nadal, Djokovic o Murray. Ubitennis racconta molto bene come l’italiano più andava avanti negli anni e più maturava: tra i primi 200 del mondo nel 2006, top 100 nel 2010, prima convocazione in Coppa Davis, fino a raggiungere la casellina n° 49 del ranking mondiale nel 2013.

A proposito di classifiche: grazie alla vittoria di sabato sul georgiano Nikoloz Basilashvili con il punteggio di 6-3 6-4, da oggi Lorenzi sale alla 41ª posizione dell’ATP ranking, suo miglior risultato in carriera. Negli occhi di chi scrive sono tre i momenti, fino a due giorni fa si intende, rimasti impressi nella memoria della carriera del 34enne azzurro: i primi due riguardano gli Slam, dove nel 2014 per la prima volta supera il primo turno agli US Open grazie al successo per ritiro sul giapponese Yoshihito Nishioka (quando Lorenzi era avanti due set a zero), e agli Australian Open dell’anno scorso, quando all’esordio nel tabellone principale batte il più quotato Alexandr Dolgopolov (in quel momento n° 23 del mondo) 6-4 6-3 6-2.

Il terzo momento da ricordare riguarda la prima finale del giocatore nativo di Roma, quando a cavallo tra febbraio e marzo del 2014 l’azzurro nel Brasil Open di San Paolo elimina lo spagnolo Riba, il brasiliano Dutra Silva e ottiene due importanti successi contro l’argentino Juan Monaco (testa di serie n° 4 del torneo) nei quarti e contro il tedesco Tommy Haas, n° 1 del seeding, in semifinale. Il sogno del primo titolo viene fermato da un altro argentino, quel Federico Delbonis che non più tardi di una settimana fa ha interrotto a Pesaro il cammino dell’Italia in Coppa Davis. Nell’ultimo atto del torneo brasiliano Lorenzi viene sconfitto da Delbonis in rimonta 4-6 6-3 6-4, consolandosi però con il ritorno tra i primi 100 della classifica mondiale.

Fabio Fognini con il trofeo del torneo di Umago (fonte immagine: pba-online.net)

Fabio Fognini con il trofeo del torneo di Umago (fonte immagine: pba-online.net)

E poi arriviamo al torneo austriaco (torneo ATP 250, montepremi di 463.520 euro), nel quale l’italiano, n° 4 del seeding, dopo il bye del 1° turno batte in sequenza lo spagnolo Carballes Baena, il tedesco Struff, il padrone di casa Gerald Melzer e infine Basilashvili. Dunque, il grande sorriso azzurro di Paolo Lorenzi diventa il 54° successo (diventato poi 55° con Fognini ieri) di un italiano in un torneo ATP, 21° giocatore del nostro Paese a conquistare un titolo nel circuito maggiore. Non resta altro che continuare ad ammirare Paolo Lorenzi per tutti i sacrifici fatti dal 1999, anno in cui esordì da professionista in un torneo Future, ad oggi, con la gioia del primo torneo ATP vinto. E attenzione, che con la 41ª posizione nel ranking mondiale il senese d’adozione farà il possibile per migliorarsi ancora.

FOGNINI DICE QUATTRO – Lo splendido fine settimana “made in Italy” si è concluso ieri sera a Umago, dove nel centrale del Konzum Croatia Open (torneo ATP 250, montepremi di 463.520 euro) Fabio Fognini, battendo in finale lo sloveno Andrej Martin 6-4 6-1, ha ottenuto la quarta affermazione in carriera, il primo da due anni e mezzo, quando nel febbraio del 2014 l’azzurro conquistò il torneo di Viña del Mar in Cile. Il percorso del “Fogna” (testa di serie n° 4) fino alla finale in terra croata è stato lineare: all’esordio dopo il bye del primo turno, il ligure ha sconfitto l’argentino Olivo 6-4 6-1, il bosniaco Dzumhur in tre set e il portoghese Elias con un doppio 6-3. Infine la vittoria contro Martin che consente a Fognini di salire di 6 posizioni nella classifica mondiale, attestandosi ad oggi alla posizione n° 33.

Per il fresco marito di Flavia Pennetta il successo di Umago è, dal punto di vista fisico, forse inaspettato dopo gli sforzi del fine settimana precedente: le 9 ore in campo contro i giocatori argentini in Coppa Davis a Pesaro e la delusione per l’eliminazione ai quarti dell’Italia avrebbero potuto pesare molto sulla condizione dell’azzurro ma così non è avvenuto. Chissà che non sia ulteriore motivo per regalarci una buona stagione sul cemento.

SI VA A IN CANADA – Da oggi scatta a Toronto la Rogers Cup (montepremi di 4,089,740 dollari), sesto appuntamento degli ATP Masters 1000 al quale partecipa il solo Fognini (esordio contro lo statunitense Steve Johnson). Nel torneo WTA Premier di Montreal (montepremi di 2.714.413 dollari) invece la pattuglia delle azzurre sarà rappresentata da Camila Giorgi, che nel 1° turno affronterà la statunitense Sloane Stephens, da Sara Errani, che sfiderà la wild card canadese Aleksandra Wozniak, e da Roberta Vinci, che da numero 7 del tabellone usufruirà di un bye aspettando al secondo turno proprio la vincente tra Giorgi e Stephens. E non bisogna dimenticare che nel doppio Roberta Vinci e Sara Errani giocheranno per prepararsi al torneo olimpico di Rio 2016.

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