Cento volte Alejandro Valverde

Grazie alla vittoria nella “Vuelta a Andalucia – Ruta del sol” il trentaseienne corridore murciano raggiunge quota 100 successi, entrando così in quella piccolissima élite di “centenari” del ciclismo

di Sergio Basilio
su Twitter @TagoSergio23

Alejandro Valverde (fonte immagine: ufficio stampa Movistar)

Alejandro Valverde (fonte immagine: ufficio stampa Movistar)

Cento vittorie, cento complimenti, cento con lode per Alejandro Valverde, che di chilometri nella vita ne ha fatti qualcuno in più di quel tondeggiante numero a tre cifre. Il corridore spagnolo, nato Las Lumbreras de Monteagudo (Murcia) il 25 giugno 1980, è arrivato dunque alla centesima vittoria da professionista nella “Vuelta a Andalucia – Ruta del sol”, ed è entrato di diritto nell’olimpo dei più grandi di sempre, perché il ciclismo di fenomeni ne ha avuti tanti, ma la lista di chi ha raggiunto quota cento vittorie è molto  breve: tra i professionisti ancora in attività, soltanto Tom Boonen, Mark Cavendish e André Greipel sono arrivati a questo traguardo, mentre guardando al passato dobbiamo scomodare lo spagnolo Txomin Perurena nel ciclismo degli anni ‘70.

Un traguardo, quello di Valverde, arrivato con costanza e pazienza in una battaglia contro i più forti e grazie a un grande team a supporto dello spagnolo, la Movistar. Pazienza e costanza che non sono sempre stati gli attrezzi del mestiere per Valverde, spesso nervoso durante le gare, un cambiamento figlio della consapevolezza di portecela fare, di un obiettivo alla portata o meglio “a pochi metri dal traguardo”. Cambiamento maturato dopo gli ultimi risultati arrivati a Murcia, la settimana prima. La vittoria numero 98 porta fiducia nei propri mezzi e nuova linfa per andare ancor più forte nelle gare successive; così è successo e il tutto non poteva che avvenire nel Paese natio del ciclista ormai trentaseienne. Tutto andato come aveva previsto in Andalucìa, come racconta lo stesso Alejandro in un’intervista rilasciata alla Movistar, suo team: stato di forma eccellente e tappe di Granada adatte alle sue caratteristiche.

Sicuramente la grande stabilità raggiunta ha aiutato molto lo spagnolo in questi anni, il grande equilibrio in famiglia e la costanza negli allenamenti oltre a una grande forma fisica sono tutti elementi che hanno reso possibile questo risultato, senza dimenticare chi davvero gli permette di esprimersi al meglio su pista, ovvero un grande team alle spalle.

valverde_03

(fonte immagine: sportfair.it)

Ma nonostante tutto questo, Valverde non reputa questo grande risultato come la sua opera maestra, certamente un gran lavoro di squadra andato a buon fine, ma non il suo grande capolavoro, che invece è con grande sorpresa (a detta sua) la Medaglia d’Argento al Canada Worlds del 2003, dietro Igor Astarloa o la prima vittoria di tappa nel Tour Down Under, nella prima gara del 2012 dopo essere rimasto un anno e mezzo senza correre; lì il murciano ha dimostrato non solo di essere tornato ma di aver superato un periodo buio della propria vita.

Cosa farà il plurititolato ciclista spagnolo una volta arrivato a quota cento vittorie? Non vuole fermarsi, essere il solo spagnolo arrivato a tanto negli ultimi quarant’anni è uno stimolo a migliorarsi. Continuerà, infatti, a correre, perché, finché il fisico glielo permetterà, bisognerà cercare di soddisfare quella fame di vittorie, nutrirsi di quella bonaria e sana competizione e provare ancora il piacere di tagliare il traguardo più volte possibile. E sogna in grande (com’è giusto che sia) cercando di portare a casa un’altra Vuelta di Spagna e il Campionato del Mondo, come da lui stesso affermato: Sono il ciclista con più podi, e non ho ancora indossato le fasce arcobaleno. È qualcosa che ancora sogno”. Infatti Valverde nella sua carriera ha sfiorato per ben 6 volte l’ambito oro iridato, con le medaglie d’argento di Hamilton (2003) e Madrid (2005) e quattro bronzi (Salisburgo 2006, Limburgo 2012, Toscana 2013 e Ponferrada 2014)

E alla fatidica domanda sul futuro oltre questa stagione aggiunge: Non so per quanto continuerò a correre. Al momento, voglio completare il mio attuale contratto – è già un bell’allungo, fino al 2019 – e dopo vedremo se sarò ancora motivato ad andare avanti. Voglio soltanto pensare al presente per ora. Quando arriverà il momento, vedremo se varrà la pena di continuare con le gare o se sarà meglio fermarsi”.

E noi, Caro Alejandro, speriamo per te e per tutti gli appassionati di questo sport, ne valga la pena ancora per molto tempo, quindi come si dice in questi casi: cento di queste vittorie o forse è meglio dire questa volta, centouno.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...