“Il giardino dei cosacchi”: un viaggio in Siberia sulle tracce di Dostoevskij

Presentata in Italia l’ultima opera dello scrittore olandese Jan Brokken, già autore di “Anime baltiche”: un viaggio nella Siberia della seconda metà del 1800, sulle tracce di Dostoevskij

di Alessandra Giannitelli
su Twitter @Alessandrag_83

3-copertina-il-giardino-dei-cosacchiNell’aprile del 1849 Dostoevskij viene arrestato e imprigionato nella fortezza di Pietro e Paolo con l’accusa di cospirazione e di far parte di una società segreta sovversiva.

Qualche mese più tardi viene condannato a morte mediante fucilazione insieme ad altri presunti cospiratori ma all’ultimo istante, quando i fucili sono già spianati, un messo dello zar Nicola I annuncia ai condannati che la pena è stata commutata in una condanna a quattro anni di lavori forzati e ad altri quattro di servizio militare in Siberia.

È nel febbraio 1854, quando viene mandato a Semipalatinsk come soldato semplice per scontare la seconda parte della condanna, che lo scrittore fa la conoscenza del giovane barone Alexander von Wrangel, ed è qui che inizia la storia raccontata da Jan Brokken in Il giardino dei cosacchi“.

Pubblicato a novembre da Iperborea e presentato a Roma in occasione del Salone della Piccola e Media Editoria Più libri più liberi e a Milano al Nordic Festival “I Boreali”, il nuovo romanzo dell’olandese Jan Brokken offre al lettore una prospettiva diversa del noto scrittore russo, rendendolo coprotagonista di una storia di sventura e d’amicizia.

Una storia in cui Brokken analizza l’umanità di Dostoevskij allo stesso modo in cui quest’ultimo ha indagato la natura umana in ogni sua opera.

Una storia che, non a caso, ha scelto di raccontare utilizzando la prima persona.

Leggendo i carteggi con Dostoevskij che la famiglia di Alexander mi aveva mandato, mi sembrava di conoscere talmente bene sia lui che lo scrittore che era come se fossi IO ad aver conosciuto Dostoevskij a 16 anni, di fronte al plotone d’esecuzione“, sottolinea Brokken durante una delle presentazioni del tour italiano.

Con la prima persona, incontro dopo incontro, il lettore impara a conoscere Dostoevskij nello stesso modo in cui l’ha conosciuto Alexander.

La narrazione inizia con la scena in cui un Alexander sedicenne assiste alla sfilata dei condannati a morte su delle carrozze, sullo sfondo di un idilliaco paesaggio innevato e innocente.

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Quattro anni più tardi, lo stesso Alexander – nel frattempo divenuto procuratore agli affari statali di Semipalatinsk – convoca il prigioniero Dostoevskij per motivi burocratici e tra i due inizia una forte amicizia.

Quando Dostoevskij incontra Alexander, è appena uscito dal campo di prigionia in cui ha trascorso i giorni e le notti dei suoi ultimi quattro anni con una catena ai piedi“, ricorda Brokken. “La conoscenza di Dostoevskij della condizione umana nasce attraverso una serie di esperienze in cui impara a conoscere l’amore, l’amicizia, la libertà, il delitto e il castigo, l’idiozia umana. Questo libro si potrebbe descrivere come il ritratto dell’artista Dostoevskij da giovane o anche un libro sul divenire di un grande scrittore“.

Lui: un uomo di quasi trent’anni che si preparava
alla morte e baciava la croce d’argento che gli porgeva il prete.
Io: un ragazzino curioso che a distanza di sicurezza era testimone di cosa fosse l’ingiustizia.

Il giardino dei cosacchi è propriamente la dacia che ospita Dostoevskij, presa in affitto da von Wrangel a Semipalatinsk.

Non sono stato a Semipalatinsk, il luogo in cui si trova il giardino dei cosacchi: sia Alexander che Dostoevskij lo descrivono come un posto meraviglioso ma, tra gli anni ’50 e gli anni ’80 del secolo scorso, quella zona è stata completamente distrutta dagli esperimenti nucleari condotti da governo e più del 50% della popolazione è malata di leucemia. Quindi non ci sono andato per una scelta precisa, perché andarci avrebbe del tutto rovinato l’immagine che avevo di questa zona nella mia testa, sarei tornato con un’idea completamente sbagliata della Siberia“, racconta ancora lo scrittore.

Brokken – scrittore e giornalista con alle spalle prove letterarie come “Nella casa del pianista” e “Anime baltiche” – dimostra una particolare dedizione alle biografie poco ordinarie:

Ho sempre avuto molte difficoltà a leggere le biografie, perché le ho sempre trovate troppo dense, troppo lunghe, proprio perché vogliono raccontare tutta la vita di una persona. La formula che ho trovato io – che adotto ne ‘Il giardino dei cosacchi’ ma anche in ‘Anime baltiche’ e in ‘Nella casa del pianista’ – è quella di concentrarmi su un periodo specifico della vita di una persona, la parte che secondo me la rende speciale, interessante, e da cui poi si può capire chi è stata“.

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In alcune delle lettere prese in esame da Brokken, von Wrangel scrive di aver ritrovato tutte le conversazioni con Dostoevskij in ogni sua opera letta nel corso degli anni.

Opere rigorosamente citate ne “Il giardino dei cosacchi” proprio per ripercorrere passo passo il parallelismo tra vita e letteratura.

Il punto di vista è sempre quello della piccola storia: Brokken racconta delle minuzie della piccola storia nella quale si ritrovano le ombre della grande e, paradossalmente, è la prima a rischiarare la seconda, perché, tra le sue numerose sfaccettature, “questo è un libro sulla seduzione delle parole e delle storie e su come queste possono cambiare il mondo“.

Quando gli domando come sia iniziata la sua conoscenza di Dostoevskij, Brokken mi spiega che per immergersi nel mondo narrativo del grande scrittore russo – talmente grande da riuscire a descrivere alla perfezione la malvagità dell’essere umano e, contemporaneamente, a scrivere che la bellezza salverà il mondo – è importante dedicargli tempo, chiudere finestre e porte, spegnere televisione e cellulare e leggere, leggere, leggere. Quando ci si riesce, è un’esperienza indimenticabile.

TITOLO ORIGINALE: De Kozakkentuin
PRIMA EDIZIONE ITALIANA: novembre 2016
Pp. 416
NAZIONE D’ORIGINE: Olanda
TRADUZIONE DI: Claudia Cozzi, Claudia Di Palermo
COLLANA: narrativa
NUMERO DI COLLANA: 271
ISBN: 9788870914719
PREZZO DI COPERTINA: € 18,50

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