La donna che guarì dal dolore in South Dakota

In mostra alle Officine Fotografiche di Roma gli scatti di Rebecca Norris Webb. Un viaggio tra praterie, pascoli, vento e cielo per superare un dramma personale

di Federica Salzano
su Twitter @FedericaSalzano

fonte immagine: Ufficio Stampa Officine Fotografiche Roma

È l’America dei viaggi in auto tra praterie sconfinate, l’America dei bufali al pascolo e della natura selvaggia. È lei, la parte più profonda e mitizzata del nuovo continente, la protagonista degli scatti di Rebecca Norris Webb – fotografa e poetessa a stelle e strisce – in mostra fino al 13 aprile alle Officine Fotografiche di Roma con “My Dakota”. Un percorso tra i paesaggi maestosi di una terra colma di spiritualità, dove per anni si sono scontrati cowboy e indiani Sioux.

Il Midwest americano è un luogo tanto duro quanto affascinante, con i suoi enormi spazi, i silenzi, la solitudine e il vento. Nelle immagini i colori prendono forma: il giallo delle praterie, il marrone della terra, l’intenso blu del cielo o il bianco candido delle nuvole che sembrano disegnate a mano. Di questo territorio la Norris Webb, cresciuta in South Dakota, vuole fornire una rappresentazione intima. Osserva i luoghi con gli occhi di chi li ha vissuti. Con le sue foto affronta il tema dell’impatto umano sulla terra e delle sue conseguenze, raccontando i cambiamenti nella geografia di questi luoghi, come la progressiva scomparsa delle fattorie di famiglia e delle piccole città da queste sostenute.

Il progetto inizia nel 2005 ma, dopo solo un anno, la fatalità determina che questo assuma connotati ancora più profondamente personali, entrando in dialogo diretto con un dolore privato: «Mio fratello Dave è improvvisamente morto d’infarto. Per mesi, una delle poche cose in grado di dare sollievo al mio cuore sconvolto è stato il paesaggio del South Dakota. Come se tutto ciò che potessi fare fosse guidare per i calanchi e le praterie, e fotografarli. Ho cominciato a chiedermi: “La perdita ha una sua propria geografia?”».

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Così, i luoghi del passato diventano una cura alla sofferenza. La natura imponente e sconfinata si trasforma nella bellezza in cui sprofondare il proprio dolore per farlo diluire e infine svanire.

Nelle fotografie però non si respira turbamento o angoscia, queste colpiscono piuttosto per la delicatezza e la sorprendente forza emotiva. Scenari luminosi, tinte chiare e luci calde esprimono consolazione e tepore. Sono immagini che raffigurano un sentimento, come se la Norris Webb fosse riuscita a estrarre l’anima di un luogo e mescolarla con la propria. Sensazioni uniche eppure universali, scatti che sono espressivi perché parlano di emozioni umane.

Il libro assume così un ritmo elegiaco, arricchito da inserti testuali realizzati dalla stessa Norris Webb, che oltre a essere fotografa è anche poetessa. Le scritte sono realizzate con la sua calligrafia che richiama i lunghi fili d’erba delle praterie e amplifica l’atmosfera intima del progetto. Un progetto che, immaginato per essere rappresentazione del paesaggio, ha infine assunto la forma di un viaggio personale: quello attraverso l’elaborazione del dolore nella terra della propria giovinezza.

My Dakota di Rebecca Norris Webb
Officine Fotografiche Roma
Via G. Libetta, 1
Tel. +39 06 97274721

orari di visita
fino al 13 aprile 2017
lunedì – venerdì ore 10.00/13.30 e 14.30/19.00
Ingresso gratuito

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