Musica, 1MNext: intervista a Cristina Russo

Al Contestaccio di Roma le semifinali dell’1MNext, il contest del Primo Maggio che porta sul palco di Piazza San Giovanni nella capitale tre tra i migliori talenti musicali. Provenienti da tutta Italia, i dodici semifinalisti si alternano per conquistare così il Concertone. Ghigliottina ha incontrato Cristina Russo

di Graziano Rossi
su Twitter @grazianorossi

Orientarsi nel mondo della musica richiede tanto impegno e tenacia. Una forza che porta a traguardi importanti. Qual è l’esperienza che ricordi con più piacere?
Sicuramente il mio primo tour per l’Italia con la band raggamuffin Mimmo & RTC con cui vincemmo il Sikula reggae festival per poi suonare al Rototom Sunsplash. Troppo … troppo divertente! Cantavo insieme a mio marito Marco Di Dio, oggi produttore e arrangiatore di questo nuovo progetto Neosoul Combo. Un’altra emozione fortissima è stato il mio primo incontro musicale con Fabio Concato. Abbiamo improvvisato in un suo concerto in teatro in Sicilia. Lui doveva venire in studio da noi a registrare il duetto di “Ti ricordo ancora”, ci eravamo solo sentiti  telefonicamente, non ci eravamo mai visti né cantato insieme. L’organizzatore della serata mi passa il microfono e poi ecco uscire l’anima : l’improvvisazione più bella della musica!!

Ecco, adesso anche il rovescio della medaglia. Ci racconti dell’esperienza che invece vorresti dimenticare?
Quando mi hanno chiamato da XFactor … non ho mai voluto partecipare a talent ma l’anno scorso mi sono fatta tentare. Arrivata alle room audition scopro Manuel come giudice e il giorno dell’aereo la produzione decide di cambiare il brano da cantare dandomene uno suo, che sapevano avessi in repertorio. Dovevo rifiutare questa scelta. Sarò sembrata paracula? Niente boot camp,peccato… sarebbe stato interessante vedere cosa sarebbe successo con dei passaggi in tv.

Secondo voi, a cosa un cantautore non deve mai rinunciare per affermarsi nel panorama musicale? Alla propria identità, anche se per essere capiti ci vuole un po’ più tempo. No e poi no a tribute band per far soldi facili (e noi che facciamo solo questo per vivere sappiamo quanto è dura) lasciando a casa le proprie canzoni.  Non dimenticherò mai quando il proprietario di un locale mi disse : “Se vuoi suonare qui devi togliere gli inediti, il mio pubblico è ignorante”, ovviamente brutto quanto la guerra… quindi ciao… stiamo a casa!

La musica però è anche magia. C’è un rituale che accompagna i vostri live? Qui risponde il nostro bassista Mario Nasello: Bè, come negarlo: ogni musicista ha un rapporto personalissimo con la musica, fatta anche di “riti” che lo accompagnano, cose che sin dai primi live si mettono in luce. Personalmente, ho un incontro piacevolissimo: ritrovo me stesso in silenzio. Il vero Me esce fuori solo in quei momenti, quando ho lo strumento in mano.

Qual è il messaggio che porti sul palco dell’1MNext?
Il messaggio che portiamo su questo eccezionale palco è appunto questo: abbiate il coraggio di trovare la vostra vera entità senza  inibizione, mettendosi in gioco  sempre, ascoltando attentamente  e metabolizzando in silenzio. Noi musicisti in questo siamo avvantaggiati! ”

Che progetti ci sono dopo l’1MNext?
Marco Di Dio rispondi tu? Si! Stiamo finendo la registrazione del  disco e chiudendo le date del tour. Tra cui non possiamo non ricordare il Porretta Soul Festival a Porretta e il Jazz Americana Music Fest a Capo d’Orlando.

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