I Tamuna, portatori di pace

Tra i protagonisti delle semifinali dell’1MNext, il contest del Primo Maggio che porta sul palco di Piazza San Giovanni di Roma tre tra i migliori talenti musicali, abbiamo intervistato i siciliani Tamuna 

di Graziano Rossi
su Twitter @grazianorossi

Orientarsi nel mondo della musica richiede tanto impegno e tenacia. Una forza che porta a traguardi importanti. Qual è l’esperienza che ricordate con più piacere?
Individuare un’esperienza su tutte non è mai facile, probabilmente suonare al Passing Clouds di Londra e vedere tutta quella gente che ballava al ritmo della nostra musica è stata una delle cose più belle che ci sia mai capitata, considerando il fatto che in molti dei nostri pezzi usiamo il dialetto siciliano.

Ecco, adesso anche il rovescio della medaglia. Ci raccontate dell’esperienza che invece vorreste dimenticare?
Dimenticare non proprio, ma di certo arrivare secondi per un solo punto all’European Music Fest in Sardegna (non ricordo se il nome del festival sia esattamente questo) è stata un’esperienza per cui abbiamo rosicato un bel po’ (anche perché c’era un bel montepremi di mezzo).

Secondo voi, a cosa un cantautore/gruppo non deve mai rinunciare per affermarsi nel panorama musicale?
Alla propria identità artistica. Emulare gli altri non ripaga mai, anche se in Italia succede spesso.

La musica però è anche magia. C’è un rituale che accompagna i vostri live?
Un vero è proprio rituale no, però ci sono delle cose che succedono sempre durante alcuni dei nostri pezzi che per noi sono una sorta di rituale. Ma sono cose che succedono senza averle mai provate, ormai appartengono alla nostra performance.

Qual è il messaggio che portate sul palco dell’ 1MNext?
Tamuna è un nome georgiano che rimanda a un concetto di cui oggi avremmo tanto bisogno: pace. La musica è pace, è fatta di coesione, la musica è incontro. Tutte queste cose appartengono alla nostra identità creativa, siamo soliti usare il siciliano, l’inglese e l’italiano, unire stili totalmente diversi passando da una taranta al reggae. Vorremo trasmettere coesione, proprio come la nostra musica.

Che progetti ci sono dopo l’1MNext?
Abbiamo pronto il nuovo disco che dovrebbe uscire proprio questa estate, seguirà il solito giro in lungo e largo per far conoscere. la nostra musica in giro.

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