La Virtus Roma esce di scena: Ravenna vince gara-4 79-83 e vola ai quarti di finale

Termina la stagione della Virtus Roma, che cede a Ravenna in gara-4 per 79-83. I romagnoli si aggiudicano la serie per 3-1 e accedono ai quarti di finale dei playoff di Serie A2

di Matteo Buccellato

©Marta Bandino | Ghigliottina

Una serata amara al Palazzetto dello Sport di Viale Tiziano, dove la Virtus Roma esce sconfitta per 79-83 in gara-4 degli ottavi di finale playoff di Serie A2 e chiude qui la sua stagione. Un’annata più che positiva, con una squadra andata oltre i propri limiti e le aspettative di inizio campionato. Nel match odierno Ravenna ha avuto un inizio sprint, con Roma che ha recuperato terreno nel secondo quarto grazie ad alcune ‘bombe’ di Chessa. I romagnoli hanno riaccelerato nel terzo quarto, la Virtus ha provato a ribaltare il match ad inizio ultima frazione ma i giallorossi ne hanno avuto sferrando il colpo decisivo. Per Ravenna uno storico quarto di finale playoff, per la Virtus Roma un punto da cui ripartire in vista del prossimo campionato.

LA PARTITA – Ravenna parte premendo sull’acceleratore e con il trio SmithSabatini-Tambone vola subito sul 2-11. La risposta di Roma è in due triple di Maresca e Baldasso, intervallate da quella di Masciadri. Solo il capitano dei capitolini sembra dare segni di vita in attacco per i suoi, con Chiumenti che porta Ravenna sul 10-19. Brown si sblocca solo dalla lunetta, Raffa accorcia dal perimetro ma ancora Chiumenti chiude il primo quarto con i giallorossi avanti per 15-23. Roma arranca anche ad inizio secondo quarto, con Crusca e Masciadri che vanno a segno dal perimetro (21-31). Landi accorcia e Sabatini risponde, ma da una velocissima transizione che porta Brown a schiacciare Roma trova coraggio ed inizia a macinare punti. Un parziale di 9-0 firmato Brown-Chessa infiamma il Palazzetto dello Sport e porta la Virtus ad agganciare Ravenna a quota 33; ma il meglio deve ancora arrivare, con Chessa che “spara” due ‘siluri’ da poco oltre la metà campo che valgono il 39-35. Ravenna trova il pari ma l’ultima azione premia Roma, con Brown libero di schiacciare sotto canestro: all’intervallo i capitolini sono avanti per 41-39.

Ravenna parte forte anche nel secondo tempo e con Tambone vola sul 44-48; il timeout di Corbani non scuote Roma, che anzi precipita sul -9 (44-53) dopo la tripla di Sabatini. Roma sbaglia tanto al tiro mentre Ravenna non trova soluzioni in attacco: le tre triple di Raffa riavvicinano però la Virtus, che accorcia fino al -3 (53-56) al 30′. Un antisportivo a Raschi apre l’ultima frazione di gioco, con Raffa e Brown che colgono il momento positivo e firmando un parziale di 7-0 portano Roma sul 60-56. Sabatini risponde dal perimetro per il -1, ma Baldasso dalla stessa distanza firma il 62-61. Sarà uno degli ultimi sussulti di Roma, che dopo le triple di Sabatini e Tambone sprofonda sul -7 (62-69). Landi di tabella dalla distanza è fortunato ma Masciadri e Raschi sono implacabili dai 6,75 m (67-75). Con i liberi di Brown e Chessa la Virtus rientra sul -5 (71-76) e con cinque punti consecutivi di Raffa il Palazzetto torna a sperare (76-78). Smith e Raschi danno però ossigeno a Ravenna (76-82), Sandri trova la tripla della speranza (79-82) ma il miracolo non riesce: i giallorossi vincono 79-83 e si aggiudicano la serie per 3-1, accedendo ai quarti di finale. La stagione della Virtus Roma finisce qui.

IL COMMENTO – Sarebbe blasfemo giudicare la stagione della Virtus Roma solo dal match odierno. Un’annata sorta tra mille difficoltà ma che ha consegnato ai tifosi virtussini una squadra coesa ed avvincente, che ha divertito il suo pubblico ed ha raggiunto importanti obiettivi come le Final Eight di Coppa Italia e i playoff. Con la sconfitta di oggi cala il sipario su una stagione più che positiva, con qualche rammarico per questa serie contro Ravenna che poteva regalare maggior gloria. I romagnoli hanno vinto con merito, giocando anche oggi senza Marks e costringendo Roma a giocare sotto ritmo, senza probabilmente mai entrare veramente nel match. Una Virtus che è stata distratta nel gioco interno (solo il 39% da due) e che è andata in apnea per tutta la sfida. Brown e Raffa toccano entrambi quota 20 punti, con il primo che si accende solo nel secondo quarto e l’italo-americano che è l’ultimo a mollare tra i suoi. Chessa (16 punti, 4/9 da tre) dà ossigeno a Roma a suon di triple nella seconda frazione di gioco, mentre Landi non ripete l’exploit di gara-3 e Sandri si intravede solo in fase difensiva. Da domani si penserà al futuro, in vista della prossima stagione: il percorso di crescita della Virtus Roma targata Fabio Corbani non si arresta qui.

VIRTUS ROMA – ORASÌ RAVENNA 79-83 (15-23; 41-39; 53-56)
ROMA: Brown 20, Raffa 20, Benetti ne, Piccolo, Lentini ne, Maresca 7, Chessa 16, Sandri 3, Baldasso 5, Landi 6, Vedovato 2. All.: Corbani.

RAVENNA: Smith 16, Scaccabarozzi ne, Sgorbati, Chiumenti 7, Raschi 8, Masciadri 14, Tambone 13, Crusca 5, Seck ne, Sabatini 20. All.: Martino.

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