MotoGP, a Jerez assolo spagnolo: Pedrosa vince davanti a Márquez e Lorenzo

Nella gara numero 3.000 del motomondiale Daniel Pedrosa vince il gran premio di Spagna davanti a Marc Márquez e a un redivivo Jorge Lorenzo con la Ducati. Male le Yamaha: Viñales è 6° (con dichiarazioni al fulmicotone contro Michelin), Rossi addirittura 10°

di Sergio Basilio
su Twitter @TagoSergio23

Si dice che il vero motomondiale cominci a Jerez de La Frontera, in Spagna, anzi, in Andalusia, pista vera, senza i luccichii del deserto o circuiti distanti sparsi sull’orlo esterno del mondo, come se fosse la frontiera appunto che definisce il punto di partenza per la strada del titolo iridato e, se tutto ciò fosse vero, Dani Pedrosa ha dato il via a una rincorsa sensazionale nel giorno della corrida perfetta degli spagnoli.

Le premesse ieri erano diverse, i pronostici ben altri, gli oracoli, rivolgendosi alle stelle, avevano previsto una vittoria facile del Dottore Pesarese, qui già vittorioso ben nove volte, una pista amica che doveva aiutarlo ad allungare in classifica, e invece Valentino Rossi ha fatto una fatica incredibile a stare attaccato al gruppone di testa, recuperando due posizioni per l’errore di Viñales e cercando di domare per quasi tutta la gara una Yamaha particolarmente imbizzarrita e scivolosa, venendo sul finale sorpassato anche da Folger ed Alex Espargaro. Una grande occasione buttata via per il Dottore (10° sul traguardo), vista anche (con il senno di poi) la modesta gara del compagno spagnolo di Yamaha che forse da un paio di gare comincia a sentire la pressione addosso di “condannato a vincere”. Sembra esserci però un’altra verità: secondo lo stesso Viñales la sua deludente gara e quella di Rossi sarebbero da deputare alla Michelin, che non fornisce dati sulle prestazioni, accusando la casa francese di “stranezze” negli ultimi due gran premi, quello di ieri, appunto e Austin.

Meravigliosa gara dei due spagnoli della Honda davanti: Márquez dopo un primo momento di sbandamento conduce la gara senza sbavature, dosando questa volta il proprio fuoco interno e cercando più volte di passare il compagno ma davanti aveva il miglior Pedrosa di questo inizio di stagione, concentrato, attento, affamato, aggressivo. Il pilota di Sabadell ha voluto fortemente la vittoria nella gara numero 3.000 della MotoGP, ottenendola con tanto di gran sorriso finale sul palco dei vincitori.

Applausi anche per il terzo posto di Jorge Lorenzo, che come nel cortile sotto casa, sfreccia sul tracciato di Jerez domando la sua Ducati con l’esperienza (unico a partire con la gomma media, gli altri con la dura) e la conoscenza della pista, in una esecuzione che ripetuta altre dieci volte e ad occhi chiusi porterebbe comunque allo stesso risultato. Riprende quota in classifica respirando dalle zone basse dandoci la speranza che non è stato solo un fuoco di paglia.

Rimandato ancora una volta Andrea Iannone, uscito fuori pista, bocciati Miller e Bautista che quasi vengono alle mani per un diverbio dopo l’incidente che li porta fuori gara, così come Pol Espargaro e Crutchlow. Promosso ancora una volta Andrea Dovizioso (quinto) che tiene botta nella lotta di mischia tra i posti onorevoli, conducendo il proprio destriero al traguardo sul tracciato forse meno amato dalla Ducati.

Altra bella gara per Johann Zarco, che non si può più definire una sorpresa. Il francese si va a prendere un quarto posto che gli frutta il sesto posto nella classifica piloti con 35 punti. Dopo aver preso le misure nella categoria “dei grandi” Zarco ha iniziato a ingranare sempre più e non si stupirebbe nessuno nel vederlo in zona podio, magari proprio nella gara di casa, prossima tappa del tour europeo il 21 maggio, dove il campionato entra davvero nel vivo e nella corsa a tre, tra Rossi, Viñales e Márquez guardando la classifica sembra essersi infiltrato la nuova variabile impazzita, perché con un Pedrosa così la corsa al titolo sempre più accesa.

MOTO2 – Primo scivolone di Franco Morbidelli e non solo in senso metaforico: il mattatore delle prime tre gare della stagione scivola in un errore piuttosto banale (ma perdonabile vista la giovane età), ringrazia il compagno Álex Márquez che si prende il primo posto fino alla fine davanti a Francesco Bagnaia, primo podio stagionale per l’italiano del team Sky-VR46, terzo Oliveira, quarto Mattia Pasini, quinto Luca Marini.

MOTO3 – Oltre alla MotoGP, anche in Moto3 la presenza della lingua spagnola è pressoché totale con Arón Canet che brucia all’ultima curva Romano Fenati lasciando le briciole a Joan Mir, terzo sul traguardo. Gli altri italiani: quinta posizione per Fabio Di Giannantonio, ottavo Enea Bastianini.

RISULTATI MOTOGP SPAGNA
1 Daniel Pedrosa 45’26.827
2 Marc Márquez +6.136
3 Jorge Lorenzo +14.767
4 Johann Zarco +17.601
5 Andrea Dovizioso +22.913
6 Maverick Viñales +25.556
7 Danilo Petrucci +24.959
8 Jonas Folger +27.721
9 Aleix Espargaro +31.233
10 Valentino Rossi +38.682

CLASSIFICA PILOTI
1 Valentino Rossi 62 punti
2 Maverick Viñales 60
3 Marc Márquez 58
4 Daniel Pedrosa 52
5 Andrea Dovizioso 41

CLASSIFICA COSTRUTTORI
1 Yamaha 107 punti
2 Honda 99
3 Ducati 92
4 Aprilia 17
5 Suzuki 16
6 Ktm 4

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