Volley, il fantastico quarto scudetto di Civitanova

Con un netto 3-0 in finale contro Trento la Lube Cucine Civitanova si è laureata per la quarta volta Campione d’Italia. La squadra guidata da Blengini chiude così un anno magico nel quale ha conquistato anche la Coppa Italia e ha raggiunto la Final Four di Champions League

di Andrea Pulcini
su Twitter @Purcins

Dopo aver vinto la Coppa Italia ed aver chiuso in testa la regular season di Serie A1 la Lube Civitanova è diventata campione d’Italia per la quarta volta nella sua storia, certificando un netto dominio in Italia nonostante il ko nella semifinale romana di Champions League di due settimane fa contro Perugia.

La squadra di Gianlorenzo Blengini, dopo aver battuto nei quarti Vibo Valentia con un doppio 3-0 e aver eliminato in semifinale Modena in quattro, tiratissimi match, ha inaugurato la serie scudetto contro Trento vincendo il primo incontro con un netto 3-0, mentre nel secondo match, in casa della Diatec, è riuscita a spuntarla al tie-break.

Grazie a questi risultati la Lube domenica ha avuto tra le mura amiche il primo match point scudetto, una cosa mai accaduta per Civitanova: tant’è vero che il primo titolo la Lube lo ha alzato a Pesaro, dove la squadra emigrò per la serie di finale vinta a gara-5 contro Treviso, il secondo a Milano (ancora contro Treviso) ed il terzo a Perugia, contro la Sir Safety.

In merito, degne di nota sono le parole dell’amministratore delegato di Cucine Lube, Fabio Giulianelli che, per questo motivo ritiene questo scudetto il più bello in assoluto: “Per la prima volta lo abbiamo conquistato giocando tutte le partite casalinghe nello stesso palasport, in questo magnifico impianto di Civitanova che è davvero casa nostra. Giocare qui rappresenta la consacrazione di un percorso iniziano tanti anni fa e proseguito troppo a lungo, accompagnato da tante polemiche che ci avevano veramente stancato. Parlando prettamente di volley giocato, dico invece che questo scudetto è il coronamento di un campionato straordinario, che ci ha visto dominare sin dall’inizio. È la vittoria della squadra e del suo condottiero Gianlorenzo Blengini, ma anche della società, di tutta la Lube, che quest’anno festeggia i suoi primi 50 anni e lo fa nel migliore dei modi, grazie ai grandissimi risultati arrivati a livello industriale, e ora anche a livello sportivo”.

È stato uno scudetto meritato quello di Civitanova, figlio di un percorso netto mai messo in discussione neanche dopo la cocente eliminazione nella Final Four di Champions League che avrebbe potuto togliere preziose energie mentali agli uomini di Blengini. Il tecnico dei campioni d’Italia ora saluterà da scudettato i marchigiani per occuparsi a tempo pieno della Selezione Nazionale Azzurra, lasciando il posto a Giampaolo Medei, fresco vincitore della CEV Cup con il Tours (battendo in finale Trento).

Gianlorenzo Blengini

Una figata pazzesca – ha dichiarato Blengini dopo il trionfo contro Trento –. Non ho pensato a questo momento fino a pochi palloni prima che cadesse l’ultimo e quella che provo adesso è una sensazione strana, di grande godimento certo ma anche un po’ di vuoto però è una soddisfazione enorme. Siamo partiti molto rigidi nel primo set, queste sono partite dove la posta in palio è talmente alta che chiaramente un po’ di tensione era normale, soprattutto dalla nostra parte del campo. Loro invece giocavano con il braccio sciolto e sono giocatori di qualità per cui non è stato semplice. Siamo stai bravi a tenere duro e ad aggiudicarci il primo set. Loro comunque hanno lottato fino alla fine ed è stato davvero bellissimo – ha concluso l’allenatore torinese con un sentito e doveroso ringraziamento -. Grazie alla proprietà e alla società, che dopo la delusione dello scorso anno mi ha permesso di allenare ancora una rosa fantastica e che ci hanno accompagnati in questa stagione fantastica. Vorrei ringraziare tutti, a cominciare dai giocatori che si sono visti meno in campo ma che non hanno messo davanti agli interessi della squadra il nervosismo che può derivare dallo stare in panchina. Hanno sempre lavorato con impegno, mettendo la squadra prima di tutto per mantenere il gruppo unito e solido, dando segno di grande maturità. Ringrazio poi tutti i giocatori che hanno fatto un’annata straordinaria, vincendo con una continuità incredibile e mettendocela tutta fino alla fine”.

Ha venduto cara la pelle, offrendo comunque una buona prestazione durante la finale, Trento, come sottolineato a fine gara-3 dal suo tecnico, Angelo Lorenzetti: “Non usciamo sicuramente da questa sfida con particolari rimpianti, la Lube ha saputo costantemente mettere in evidenza i nostri limiti. L’atteggiamento che i miei ragazzi hanno messo in campo ha reso comunque dignitosa la sconfitta. Per quanto riguarda il match odierno non siamo riusciti a sfruttare alcune occasioni per realizzare break importanti, ma onestamente ai ragazzi non posso rimproverare molto. Più volte in questa stagione li ho redarguiti, ma ora non posso fare altro che ringraziarli per la loro abnegazione”.

Un bel pensiero Simona Sileoni, presidente della Lube Volley: “Sono contentissima, stra-felice, e voglio dedicare questa vittoria a tutte le Marche e quindi a tutti i marchigiani, soprattutto a quelli che in questi mesi stanno giocando una partita ben più difficile della nostra, a causa del terremoto. A loro, auguro di avere la tenacia che la nostra squadra ha sempre messo in campo, e che è stata assolutamente determinante per raggiungere questo meraviglioso traguardo”.

Importante al raggiungimento di questo scudetto un veterano di questo team in quanto veste la maglia della Lube dal 2011, Jiri Kovar, che alla fine del match che ha decretato la vittoria di Civitanova, ha così commentato: “Una bellissima soddisfazione vincere il mio terzo scudetto con la maglia della Lube. Dopo Milano 2012 e Perugia 2014 ho avuto la possibilità di giocare e vincere anche questo titolo, conquistato finalmente di fronte ai nostri tifosi. È stata una gara dura stasera con Trento, ma penso che tutti abbiano dato il massimo per arrivare verso l’obiettivo che inseguivamo da inizio stagione”.

Jiri Kovar (fonte immagine: gazzetta.it)

Kovar è stato nominato anche miglior giocatore, bissando il riconoscimento del 2012.  Il giocatore ceco è stato finalmente protagonista dopo un periodo travagliato. Dopo il primo scudetto nel novembre 2012, un infortunio ha costretto Kovar ad operarsi al ginocchio sinistro, prassi ripetuta nel maggio 2015. Questi due stop ne hanno fiaccato la tenuta psicologica e mentale perché, nonostante i vari consulti medici, sembrava non riuscire a trovare la sua forma migliore. Il tutto fino all’incontro con Massimiliano Balsamo, ex palleggiatore divenuto medico. Il primario dell’ospedale di Schio sembra aver trovato la giusta cura per lo schiacciatore della Lube che, grazie a lui è riuscito a tornare un giocatore decisivo.

La gioia dei campioni d’Italia in carica può crescere a dismisura. La FIVB, il massimo organo pallavolistico, ha infatti emesso un comunicato dal quale si evince che la Lube Macerata prenderà parte al Mondiale per Club, in programma dall’11 al 17 dicembre 2017 in Polonia, raggiungendo così: i brasiliani del Sada Cruzeiro (campione sudamericano), i russi dello Zenit Kazan (campione d’Europa), gli iraniani del Sarmayeh Bank Tehran (campione d’Asia), i polacchi dello Zaksa KedzierzynKozle (campioni di Polonia, Paese ospitante). A completare il quadro delle partecipanti, (che saranno 8 in totale) sarà un’altra squadra scelta in base al Ranking FIVB e due Wild Card che dovranno essere assegnate. I marchigiani prenderanno parte a questa manifestazione per la prima volta nella loro storia e, terranno alto il nome dell’Italia in questa importante rassegna.

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